Sere d’estate (dal mio diario di un’estate lenta)

E’ sabato sera, in cucina ho appena infornato la prima teglia di pizza, e si sente già il profumino invadere tutta la casa. I bambini sono giù che scorrazzano con le bici assieme ad alcuni bimbi del vicinato. Ora che sono più grandi si trovano molto di più a giocare all’aria aperta e mi ricorda quando noi da piccoli facevamo lo stesso.

Scendo per preparare la tavola, Giorgio ha già aperto due birre e le condivide con un’altro papà, venuto per chiamare uno dei figli:  anche da loro la cena è pronta.

L’atmosfera è carica di grida dei bambini che si stanno divertendo un sacco, ma anche rilassata e distesa come un sabato sera di inizio estate sa essere.

I nostri ospiti arrivano, e subito prendono parte alla scena, i bimbi corrono a giocare, mentre i grandi si rilassano tra chiacchiere e una birra in compagnia..

La pizza è pronta. E’ ora di chiamare i bimbi, che come al solito ci mettono un pochino per lasciare i loro giochi e venire a tavola…

Amo invitare amici e parenti per cene o aperitivi. Stare insieme, condividere del buon cibo,  chiacchierare, ridere. Mi piace un sacco. Preparare per loro una tavola con tanti piccoli antipasti, o un pizza è un modo per riunirci tutti insieme e condividere qualche ora spensierata.

Amo farlo in tutte le stagioni, soprattutto nel weekend, dove il tempo è più dilatato, e si può fare tardi la sera senza il pensiero della sveglia delle 5.30 del giorno seguente.

Quest’anno mi piace ancora di più perché possiamo condividere questi momenti di convivialità all’aperto nella nostra terrazza davanti casa. I bambini possono giocare tranquilli e felici, e noi grandi rilassarci al fresco della sera, davanti ad un buon vino o bicchiere di birra.

Per sistemare la terrazza ho recuperato alcune cose che avevo già, altre sono riuscita a trovarle al mercatino dell’usato della mia zona (si possono trovare cose davvero interessanti) e altre le abbiamo acquistate.

Ridare vita o nuova destinazione d’uso ad un oggetto che ho già in casa mi da sempre grandi soddisfazioni. Ad esempio, la struttura in legno dove ho appoggiato i fiori, me l’aveva costruita mio papà quando facevo i mercatini, era il mio espositore. Dopo alcuni anni in garage l’ho trovato perfetto per creare un angolo con piante e tanti piccoli oggetti che lo rendono un posticino rilassante soprattutto alla sera, quando il giorno lascia spazio alla notte e accendo le candele nei vasetti…

Anche la base dove è appoggiato il vaso di fiori dietro la lanterna era parte del mio espositore per i mercatini..

      

I due portafiori, quello in ferro intrecciato e quello in legno li ho scovati al mercatino dell’usato e mi sono sembrati perfetti per la mia terrazza: una pianta di margherite e delle erbe aromatiche hanno completato il tutto.

Riciclare, dare nuova destinazione d’uso agli oggetti sono due concetti molto importanti per la sostenibilità, e usare la creatività mi stimola molto, in questo caso per creare uno spazio di convivialità, accogliente, tranquillo, dove noi grandi possiamo goderci la compagnia e i bambini giocare liberi e spensierati attorno a noi.

…Poi quando la notte scende, e le candele illuminano le nostre ultime chiacchiere, in fondo al prato delle piccole lucciole iniziano a danzare, per lo stupore e la meraviglia dei più piccolini ma anche di noi adulti

Benvenuta estate!


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