La giornata tipo di una mamma-artigiana in tempo di Coronavirus

Sono le 5.30. Fuori è ancora buio e lo sarà per ancora un’oretta. La mia sveglia suona sul comodino, ma io sono sveglia già da un po’. Amo sentire le campane dell’Ave Maria che scandiscono gli antichi ritmi della giornata. 

Tutta la casa dorme ancora, io mi alzo e scendo in cucina per farmi il caffè, e accendo il computer.

In questi giorni con i bimbi a casa il lavoro è super rallentato. Ho rivisto tutta la programmazione, ho tolto, spostato, riprogrammato gran parte della mia offerta. Ma vi racconto giornata facendo!? Questa mattina devo preparare il post del blog per il lancio della mini collezione “Sorridi” per la festa della mamma. 

Finito la prima stesura del post, che controllerò nei prossimi giorni, mi dedico allo studio. Dietro ad una piccola attività artigianale, soprattutto se vive grazie ad internet, ci sono un sacco di cose da sapere e tenersi aggiornati.

Sento zampettare giù dalĺe scale. La casa inizia a svegliarsi, e il primo a fare capolino sulla porta del lab è Luigi. Sono le 7.30.

La prima parte della mia giornata lavorativa è conclusa. Spengo il computer e la luce e mi accoccolo per qualche minuto sul divano con lui per le nostre coccole mattutine.

Ma il ragazzino ha fame e quindi, mentre lui si gode un cartone animato indisturbato, io vado in cucina per preparare la colazione per tutti. Anche Giorgio e Bianca scendono e tutti assieme facciamo colazione. 

Giorgio poi, si occupa di preparare i bambini, mentre io faccio le pulizie giornaliere di casa. Per le 9 circa la casa è sistemata, e i bimbi hanno già iniziato a giocare. 

I primi giorni di reclusione avevo creato un piano per le attività da fare con i bambini: disegno, collage, un pò di ginnastica/movimento, ecc.  Ma con il passare dei giorni mi sono accorta, soprattutto con Luigi che tutta questa organizzazione lo faceva passare velocemente da un’attività all’altra, e non riusciva a fare dei giochi da solo, senza che fossi io a dirgli cosa fare. Mi ero accorta che per lui la noia non era una buona amica, anzi lo metteva parecchio in difficoltà. Così ho allentato la situazione. E dopo i primi giorni, abbastanza faticosi perchè sembrava un’anima in pena, ora si perde a giocare, a costruire, a raccontare: usa la sua fantasia. La noia del non sapere con cosa giocare gli fa scoprire che può inventare mondi fantastici anche da solo. 

E io cosa faccio durante la mattinata di giochi?

Sto con loro, ma in disparte, e faccio le mie cose. Per prima cosa faccio un’oretta di ginnastica/yoga. E qui di solito anche i bambini vogliono partecipare! Poi faccio qualche lavoretto di casa extra, leggo storie, mi presto a fare la paziente, perchè Luigi con i lego ha costruito tutta l’attrezzatura del medico, leggo storie, e poi preparo il pranzo. Ed è mezzogiorno.

Dopo mangiato, io sistemo la cucina e Giorgio mette a nanna Bianca. Per me inizia la mia seconda parte di giornata lavorativa. Oggi devo fare un fiocco nascita, e sono felicissima!

Durante le ore pomeridiane di lavoro, in questi giorni in casa, mi sono dedicata a preparare la mini collezione per la festa della mamma, e anche alcuni giochi in pronta consegna, di cui vi parlerò prossimamente. Il lavoro è lento, perchè riesco a lavorare indisturbata per poco tempo. Ma ogni giorno qualcosina è sempre meglio di niente.

Qualche volta anche Luigi riesce a fare un riposino. Così fino le 15 circa la casa come per magia ritorna silenziosa. Poi inizia il nostro pomeriggio, fatto ancora di giochi, di disegni, di impasti, di casa che prfuma di dolci, di strilli, di abbracci, di lavoro a singhiozzo, di corse in giardino e giri in bicicletta (abbiamo la fortuna di avere un giardino solo per noi sotto casa). Si fanno presto le 18, i bambini chiamano i nonni, e riordinano i giochi mentre io preparo la cena, e assieme a Giorgio ascoltiamo le notizie della giornata. Alle 20 circa la cucina è sistemata, i giochi anche, e i bimbi sono felicemente in pigiama (soprattutto Bianca, che ama da impazzire il suo pigiamino e vorrebbe tenerselo tutto il giorno). Tutti assieme ci mettiamo sul divano, diciamo una preghierina, e pensiamo ad una cosa che ci ha resi felici e a volte lo scriviamo su un foglietto e lo mettiamo nel nostro barattolo della felicità. Concludiamo la serata mettendo a nanna i cuccioli, io Bianca, Giorgio Luigi, e leggendo un buon libro.


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